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Approvazione e finanziamento solo per il 75%

Il progetto per la nuova la nuova Chiesa di San Giorgio in Donnalucata presentato ufficialmente nel 2002 è stato poi approvato e finanziato per il 75%...

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Pesca di Beneficieza per la nuova Chiesa

In occasione della festività della Madonna Assunta i fedeli organizzano una pesca di beneficienza per raccogliere i primi fondi destinati al...

Grest 2010 la nostra Parrocchia “SottoSopra”

Si è conclusa Venerdì 30 Luglio 2010 una nuova iniziativa che quest’anno ha preso il via nella nostra parrocchia: Il GREST (GRuppo ESTivo)...

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E' iniziata la Raccolta Fondi per la costruenda chiesa

E' iniziata la Raccolta Fondi per la costruenda chiesa - Nuova Chiesa di Donnalucata

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Si è concluso il 30 giugno il rito della posa della pietra della costruenda chiesa di San Giorgio in Donnalucata. Il Vescovo di Noto, monsignor Antonio Staglianò, ha esordito così nella celebrazione del pomeriggio:  “Costruiamo il tempio della nostra umanità”. Continua>>

Perchè una nuova chiesa? Ispirazione e realizzazione

Come apparirà la chiesa al suo esterno 9 Immagini

Donnalucata è la frazione più estesa del territorio comunale di Scicli (RG) e anche la più popolosa, ma usufruisce esclusivamente della piccola chiesa di Santa Caterina da Siena che sicuramente non è in grado di rispondere alle esigenze della collettività che vive nella borgata, sia nel periodo estivo che in quello invernale. Infatti se durante l’esercizio quotidiano è appena sufficiente, durante le celebrazioni particolari quali battesimi, cresime, matrimoni, lo spazio a disposizione dei fedeli è insufficiente.
Il nuovo complesso parrocchiale in progetto sorgerà in contrada Cannamara a nord di Donnalucata, il lotto è delimitato dalla via Maratona e dalla via Salonicco, è caratterizzato da una notevole pendenza, il  dislivello fra il punto più basso e il punto più alto è di circa 4.40m.


I motivi ispiratori

Per la redazione del progetto definitivo ci si è ispirati al mare, proprio perché  la ridente borgata fonda la sua principale economia su questa grande risorsa.   Il mare viene sempre evocato nel progetto, vuoi con il ricordo di conchiglie, con delle vele spiegate al vento, come simboleggia l’aula principale della chiesa; vuoi con il campanile che ricorda l’albero di una nave in transito; ed ancora con la sinuosità del terrazzo del sagrato e della canonica che evoca le morbide spiagge lambite dal mare. Mentre,  le uniche espressioni campestri sono gli alberi d’ulivo esistenti sul lotto che verranno lasciati in loco, per richiamare l'economia agricola del territorio. L’idea progettuale era quella di riproporre  con il linguaggio dell’architettura il connubio che esiste in questa borgata tra le due civiltà, quella marinara e quella contadina, che da decenni convivono ed interagiscono,  amabilmente in questo luogo incantato.
Nella parte più alta del lotto sorge la chiesa, la cui forma ricorda quella di una conchiglia, aperta verso la borgata e verso il mare ed al cui vertice è posto il campanile.


Come verrà realizzata

L’aula liturgica può contenere fino a 550 posti a sedere, disposti a emiciclo; la zona del presbiterio è rialzata di tre gradini; a destra si trova l’ambone, a sinistra il fonte battesimale. L’intradosso della copertura dell’aula liturgica sarà realizzato in legno a cassettoni, esso ricorda le chiese del ‘4oo non presenti nel nostro territorio a causa del terremoto del 1693. L’estradosso sarà realizzato in alluminio zincato coibentato. Inoltre è stato previsto un sistema di tiranti collegati al campanile, la cui funzione è quella di strallare e quindi di sostenere la copertura. Per quanto concernei rivestimenti esterni e la pavimentazione della chiesa si è pensato di utilizzare materiali locali:, la pietra asfaltica e il calcare duro bianco per la pavimentazione interna, la pietra di Comiso grigia e il basalto per la pavimentazione esterna. La pavimentazione interna sarà disposta a raggiera alternando i due tipi di materiali, con il punto di convergenza verso l’altare, di modo che entrando in chiesa si ha quasi la sensazione di essere proiettati verso il punto più importante di essa. L’attenzione viene posta prima all’altare poi alla cascata dietro di esso con tutti i significati simbolici che l’acqua rievoca: la purezza , la rigenerazione, la vita. All’esterno, per il terrazzo che si protende verso la borgata, si è preferito utilizzare un disegno a cerchi concentrici, alternando la pietra di Comiso grigia e il calcare bianco, la cui origine è il vertice nord della chiesa, essa segue la stessa direzione della facciata concava e sottolinea la funzione della chiesa : “propagare” la Parola di Dio oltre le sue mura, verso il mondo. La facciata invece verrà realizzata con blocchi di cemento bianchi che riproducono l’effetto della pietra a faccia vista, ma garantiscono una maggiore durata nel tempo ed una maggiore coibentazione termoacustica.
L’illuminazione avviene tramite finestre di 30x80 poste nella parte alta ed esposte a nord in modo tale che l’illuminazione sia costante durante l’arco della giornata e si evitano i fastidiosi raggi solari proiettati sui fedeli. Collegata alla chiesa c’è il corpo della cappella feriale, la sagrestia e la casa canonica. La cappella feriale riprende la forma a conchiglia della chiesa, ma questa volta non in pianta ma in alzato, presenta delle aperture ad abbaino, e può contenere 42 posti a sedere.
La casa canonica era stata volutamente pensata in un primo momento come tipologia agricola autoctona, recentemente prima dell'approvazione definitiva del progetto per volontà della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) la casa canonica è stata oggetto di restyling prolungando il tetto semicircolare della cappella feriale ottenendo un effetto armonico d'insieme. Si sviluppa su due livelli; al piano terra la zona giorno, caratterizzata da uno spazio a doppia altezza, con annesso garage; al primo piano la zona notte. Tra i due corpi di fabbrica c’è la sagrestia con un piccolo ufficio e i servizi. Nella parte bassa del lotto, un ampio piazzale delimitato da una fila di alberi, conduce negli ambienti posti al disotto del piano della chiesa. Qui si trovano: il salone parrocchiale, caratterizzato da un’ampia parete vetrata trattata con filtri antisolari e illuminato dall’alto con due lucernai, le aule per il catechismo sono 14, il deposito, il locale impianti e i servizi. Il complesso parrocchiale servirà a coprire una lacuna che dura da più di trenta anni e oltre che dotarsi di uno spazio collettivo adeguato alle sue dimensioni questa ridente borgata di Scicli.

Intervista al progettista

Intervista al progettista - Nuova Chiesa di Donnalucata
Abbiamo chiesto al Proggettista l'architetto Bonincontro quali sono stati i sentimeti che ha provato quando gli hanno dato l'incarico di progettare la Chiesa nuova per Donnalucata.  La sua prima risposta è stata: "Quando mi è stato chiesto di redigere il progetto per la nuova chiesa di Donnalucata, la prima emozione è stata una grande gioia ma, subito offuscata dalla consapevolezza dalla grande responsabilità di dover progettare “la casa del Signore”; come da bambini ci insegnano, a chiamare quella che altro non è che il luogo dove ogni uno di noi è cresciuto ed ha fatto il proprio cammino spirituale!" Ci dica come si progetta la casa di DIO, considerando che non è un edificio qualsiasi? "Vi assicuro che le notti che seguirono furono travagliate ed insonni, fino al momento in cui nacque in maniera inspiegabile ed incontrollabile, l’ispirazione, l’idea, e successivamente il percorso, per il progetto!
Ad un certo punto tutto mi è sembrato semplice e facile, tutto terreno, e ti chiedi ma perché non ci ho pensato prima? Per la redazione del progetto definitivo mi sono ispirato al mare senza però tralasciare la terra".

Intervista a don Rosario

Intervista a don Rosario - Nuova Chiesa di Donnalucata
Don Sultana vuole spiegarci perchè una nuova chiesa per Donnalucata? "Nonostante Donnalucata sia la frazione più estesa del territorio comunale  ed anche la più popolosa (circa 5000 ab.), possiede solo una chiesa con 100 posti a sedere assolutamente insufficiente per le attuali esigenze liturgiche e pastorali del popolo di Dio sopratutto in estate quando arriviamo a 25.000 abitanti e più. L’attuale chiesa fu costruita nel 1883 per i pochi pescatori e villegianti estivi oggi divenuta inadeguata e poco funzionale per questo la costruzione della nuova chiesa e più che mai necessaria". Vuole illustrarci cosa farà la Comunità di Donnalucata per completare l'edificio di culto in parte già finanziato dalla CEI? "Sarà necessario impegnarsi a più livelli anche economici per completare la costruzione nell'arco temporale di tre anni, quindi ci attiveremo anche per una Raccolta Fondi  attraverso il sito web appena nato, ma sopratutto con un progressivo e attento  coinvolgimento della base a partire dal territorio che è la nostra grande forza". La ringraziamo per averci rilasciato a noi suoi parrocchiani questa intervista e le auguriamo una feconda missione. 

 - Nuova Chiesa di Donnalucata
  • 04/09/2010 05:36 am
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